Coaching

Sali al tuo livello superiore

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2006
12
Lug

La Mente e i suoi Giochi

di Maurizio Tucci



Ecco tre motivi per evitare un Coach!

Se non t’interessa sbirciare tra i “giochi della mente” dei professionisti che investono sulla crescita delle proprie performance, e/o sulla propria auto-realizzazione, hai ottime ragioni per evitare un Coach.

Entra neli Tuo Gioco Interiore (e cambia le regole) E’ così. C’è poco  da aggiungere.

Non c’è ragione per chiedersi come fare a posizionare se stessi con gli altri, o come affrontare i “giochi” necessari a rilanciare il proprio spirito d’iniziativa.  Se non vuoi andare oltre i soliti vecchi "giochi", di sicuro non t’interessa scoprire cosa succede quando impari a cambiare le TUE "regole del gioco".

Quelli che, invece, vogliono sprigionare le proprie energie creative sono già pronti al salto ( Scuoti la Tua Mente ). Sì, - è ora – via libera ai nuovi “giochi della mente”!!

 

 

Nuove “cornici della mente” per intraprendere, intraprendendo :-)

Finalmente c’è un nuovo “gioco” in città! PNL Business

            Forse te ne sei già accorto o forse te ne hanno parlato. Gli imprenditori, e tutti coloro che sono pronti a  scommettere sulla propria capacità di fronteggiare nuove imprese, riconoscono la necessità di nuove “cornici della mente” (vedi, Fai un test con un Business Coach! ).

Vuoi esplorare anche tu le nuove "cornici della mente" per intraprendere nuovi "giochi"? PNL Coaching

Giochi della mente per migliorare le  tue prestazioni.

Quando sai vedere le tue azioni e interazioni in termini di “gioco” senti di avere più possibilità di scelta,  e puoi investire più energia sull’impresa che vuoi affrontare. Questa è una delle ragioni per cui troverai affascinanti i “giochi della mente” preferiti dagli imprenditori che sanno anticipare il futuro.

Grazie alla tua comprensione dei "Giochi della Mente" sarà più facile osservare l’insieme delle tue inter-azioni con gli altri e sarai in grado di apprezzare la forza e l’influenza dei “giochi” che ti fanno sentire bene in ogni aspetto della tua vita. 

Fin quì è tutto semplice.

Eppure, anche se questi "giochi" hanno un enorme potere di trasformazione, ci sono almeno tre motivi per evitare di mettere le “mani in pasta” sui progetti relativi al lavoro che ami.

Di solito si tratta di tre ragioni per rinunciare alle tue aspirazioni.

Confesso che in questo articolo mi sono divertito ad aggiungere un po’ di ironia. Nondimeno, quelle che seguono potrebbero essere le stesse ragioni per evitare di rivolgersi ad un Coach.

Fai emergere le interferenze che influenzano i tuoi "giochi della mente"

L’idea centrale è che si va da un Coach perché si vuole raggiungere un obiettivo e qualcosa, al momento attuale, interferisce nella realizzazione di tale desiderio (vedi  Una Bussola per la Mente Creativa ).

Ci sono diversi tipi di interferenza: insicurezza, paura, rigidità, la percezione di un limite, o un vecchio “paradigma mentale” che garantisce comfort e stabilità, ma impedisce nuovi risultati.  

Quando è così, qual è un motivo per continuare a tenere in piedi uno schema d’azione che rende impossibile il raggiungimento di un tuo obiettivo? Perché dovresti ignorare ciò che è necessario alla realizzazione di una nuova impresa?

Non c’è alcun motivo per inaridire il livello di consapevolezza che hai già conquistato. 

Tuttavia, alcuni vogliono accorciare il loro percorso e, lentamente, tradiscono i loro valori. Cominciano  a fidarsi della “dea bendata”, ma per farlo con stile, le danno un nome più attraente o "alla moda". Altri, invece, si affidano a qualche  fonte esterna. In ogni caso alimetano la loro convinzione che è necessario continuare a..

 1)      *Perseverare con i soliti “giochi della mente”!

Iniziamo dalla semplice comprensione di due aspetti.

Da una parte, è una vita che giochi lo stesso gioco. Non importa quanto sembra diverso. Se hai cambiato molte cose, ma la tua sensazione di incompletezza permane, vuol dire che non c’è stato un cambiamento di "livello superiore".    

Il secondo aspetto riguarda la tua capacità di auto-osservazione. Osserva con più attenzione fino a che punto i tuoi “giochi” si sono presi gioco di te! Così facendo ti accorgerai che c’è una buona notizia:

“Quando un giocatore è pronto, può cambiare gioco”.

Ma questa "buona novella" deve fare  i conti con il “volto oscuro” della perseveranza

Diresti che hai buone ragioni nel perseverare con le vecchie strategie? Vuoi perseverare o è il momento di cambiare “gioco”?

Forse è ora di mettere a frutto i tuoi investimenti. Forse è ora di aumentare il tuo livello di soddisfazione e appagamento. Forse è un buon momento per rendere più divertente la tua vita. Chi lo sa? Vuoi continuare a perseverare nei soliti “giochi” o impararne di nuovi?

Ma prima di passare al prossimo motivo per evitare un Coach, esplora con me cosa interferisce con la  realizzazione più completa di quello che hai più a cuore.    

Cos’è un “gioco”?

Un “gioco" si riferisce al set di azioni e interazioni che permettono di strutturare le nostre energie per raggiungere un obiettivo. Di fatto, la ragione per cui “giochiamo” i “giochi” risiede nel nostro desiderio di ottenere qualcosa.

Spesso si tratta di esprimere la propria natura, le propire  abilità o di nasconderle e/o di scoprire nuove conoscenze o di liberare abilità nascoste da inutili "abitudini mentali" . A volte si tratta di aumentare il senso di sicurezza nelle relazioni con gli altri e/o semplicemente di vivere divertendoti e sprigionando la propria vitaltà.

Morale: ogni “gioco” genera qualche forma di guadagno.

Allora, cosa rende difficile un gioco?

In effetti, quando giochiamo un “gioco” siamo chiamati a rispettare le regole del gioco. Anzi, neanche a dirlo, sono proprio le regole del gioco a dare origine al “gioco”.

Sono le regole a fornire struttura e forma al “gioco”.

Le regole danno una comprensione in merito al quando, con chi, come e perché giochiamo.

Le regole stabiliscono anche il modo di segnare i punti, quando iniziare, quando uscire e le eccezioni alle regole.

Senza le "regole del gioco" non si potrebbe giocare.

Senza regole ci sarebbe il caos.

E quando il gioco si fa duro…  

E’ vero, “il genio è una lunga pazienza”, ma è utile verificare se vale la pena  continuare a perseverare nella stessa direzione e/o con lo stesso obiettivo e la stessa  strategia, nonostante l’assenza di risultati, o se è ora di rinunciare alle proprie scuse. 

WC. Fields si esprimeva senza mezzi termini:

“Se all’inizio non ci riesci, prova ancora.

Poi smetti. Non serve essere dei perfetti imbecilli a riguardo.”

Tutto questo ci porta ai “Giochi di Cornice”. I nostri “giochi” vengono alla ribalta, e assumono una forma, grazie alle nostre “cornici della mente”.

 

Coaching cornici della menteLe “conici della mente” mettono in luce la prima cosa che abbiamo bisogno di fare quando impariamo qualsiasi nuovo “gioco”.

Abbiamo bisogno d’identificare chiaramente le “cornici” che danno l’avvio, istituiscono e strutturano il gioco per noi (e per chiunque prenda parte alla partita).

Quando identifichiamo le “cornici” che governano un “gioco” abbiamo buone probabilità di vedere il "gioco" che si trasforma sotto i nostri occhi. D’altro canto, chi preferisce mettere la testa sotto la sabbia per ignorare la qualità dei suoi risultati, ha trovato una via per restare dove gli fa più comodo. Dunque, se un individuo persevera nel ripetere i “soliti giochi”, e non intende osservare ciò che può essere modificato, può aspettarsi un regalo dalla buona sorte, ma nulla di più.

E se, come può capitare, accanto ad un "gioco tossico” e improduttivo, si affianca un obiettivo ispirante, ecco un secondo motivo per evitare un Coach. Difatti, quando una persona non sente il desiderio di cambiare lo stato attuale delle cose e/o non ha un’aspirazione o un progetto che, a sol pensarci, sente l’acquolina in bocca, beh, allora ha tutte le ragioni immaginabili per ignorare cosa fare.

E ha ottime ragioni per..

2) *Trascurare la messa a fuoco su un nuovo “gioco”

Fin qui abbiamo visto che i "giochi" riguardano l’insieme delle nostre azioni, del linguaggio e delle interazioni che producono risultati con gli altri.

I leader, in ogni campo, gli imprenditori di successo e gli uomini d’affari in generale sono esperti di "giochi".

Quali? Come funzionano?

Solitamente le persone mettono in campo i propri "giochi" senza alcuna consapevolezza, ma chi ha imparato ad interrompere i vecchi giochi e a dirigere il proprio "Focus Mentale" ha una consapevolezza più completa e una maggiore capacità di cogliere le opportunità per sentirsi bene ( segui i 6 passi per Fare senza Pensare e preparati a saltare in un piacevole "stato di flusso").

Governare i proprio giochi non è solo affascinante. E’ uno dei modi più intriganti per generare "cambiamenti senza sforzo". 

Quali giochi  condurranno al risultato desiderato?

Nel Coaching esploriamo quali “giochi” è opportuno interrompere e quali meritano di essere rinforzati.

Ti sei mai chiesto cosa succede quando una persona non si accorge del proprio modo abituale di fare, pensare, parlare e sentire?

E’ molto semplice.

Ripete lo stesso gioco all’infinito. Magari, di volta in volta, prova a cambiare qualcosa, purtroppo però il gioco è sempre lo stesso. E quando una persona continua a giocare lo stesso gioco, continua ad ottenere gli stessi risultati.

Osserva una persona coinvolta da un gioco e chiediti:

”il gioco che questa persona ama giocare la potenzia, o piuttosto indebolisce la forza necessaria a perseverare in ciò che vuole ottenere? In che modo quel "gioco" influenza i partner coinvolti  nelle relazioni personali e/o i partner nel mondo del lavoro?”

All’inizio non è facile riconoscere i propri giochi –  non immediatamente - ma assumendo una visione più ampia e osservando ciò che si ripete nel tempo, i "giochi" si rivelano nella loro semplicità.

A questo proposito voglio condividere una mia esperienza professionale. Recentemente ho affiancato un imprenditore con un curriculum ventennale carico di risultati.  A metà degli anni 80 aveva conquistato un successo dopo l’altro. Ma oggi, a forza di trascurare i “giochi” relativi ai cambiamenti all’interno del proprio mercato di riferimento e la qualità delle relazioni all’interno dell’organizzazione, etc. sentiva il bisogno di mettere a fuoco i giochi necessari ai “tempi che cambiano”.

Nessuno è totalmente immune dalle proprie “strategie di successo”. Nondimeno, anche se i successi di ieri tendono a rinforzare la ripetizione delle strategie che hanno funzionato, ogni “gioco” può essere imparato, dis-imparato e re-imparato ad un nuovo livello.

Ecco i 3 "giochi della mente" che scaldano il cuore dei "laureati in risultati".

Come succede, anche in altri casi, abbiamo preso in esame i tre giochi che scaldano il cuore dei “laureati in risultati”.

Preparati anche tu ad appropriarti di un modo efficace per assicurare nuova linfa alle tue prestazioni in ogni campo. Sali altu livello superiore per rinnovare il senso della tua leadership con nuovi "giochi della mente".  

I tre giochi che danno l’avvio ad ogni nuova avventura professionale, sono gli stessi che approfondiamo nel nostro corso sulla Leadership Personale (visita il calendario su www.NeuroSemantica.it ).

Soluzioni, Focus e Pertinenza.

     #. Il primo è il “gioco della soluzione” affinché ogni risorsa sia organizzata per sprigionare l’ottimismo necessario.

     #. Segue il  “gioco del focus” per rinforzare il proprio "senso di destinazione" e dirigere se stessi nella direzione desiderata.

     #. Infine, c’è il “gioco della pertinenza” per restare coinvolti, eliminare ciò che è irrilevante e aumentare la concentrazione sul sentiero tracciato.

Questi sono i primi tre giochi in cui si specializzano i "laureati in risultati".

Ora, per tornare ai tre motivi per rinunciare alle proprie aspirazioni verifica se anche a te capita d’incontrare individui che preferiscono..

 3) *Confidare nello sviluppo spontaneo delle skills della Comunicazione Efficace

Accidenti, questo è il terzo motivo per evitare un Coach! ;-)

Infatti, le tre motivazioni per evitare un Coach sono le stesse che portano molti individui ad arrampicarsi "in solitaria", piuttosto che investire nella creazione di un’organizzazione solida o in robuste e lungimiranti "relazioni produttive". 

Ricapitoliamo le tre ragioni per rinuciare al lavoro di squadra e/o al supporto di un Coach.

La prima motivazione è un’ottima via per trastullarsi nella totale inconsapevolezza delle proprie “cornici mentali”. Questo è anche un modo per perdere di vista cosa fare per aggiornare i propri “paradigmi mentali”.

La seconda motivazione offre invece una garanzia per impoverire definitivamente le proprie prestazioni e per sguazzare in acque stagnanti.

Infine, la terza motivazione è tipica di quei professionisti che anche se avvertono l’esigenza di aggiornare qualcosa nella loro gestione,  preferiscono insabbiare tale bisogno per confidare nello sviluppo spontaneo delle abilità necessarie ad alimentare l’efficacia delle loro relazioni. 

In questi casi c’imbattiamo in situazioni strazianti perché "insabbiare" porta a sperimentare attriti, conflitti e una scarsa qualità della vita. D’altra parte, anche se una persona si rende conto che è ora di rivedere il livello attuale delle proprie abilità, ma continua ad usare il “pilota automatico” finisce per abbandonarsi alla "speranza" che i “giochi” cambino per magia.    

Trasforma il tuo Focus in un Raggio Laser!

Fortunatamente ci sono molti esempi di eccellenza. Ed è un piacere incontrare persone focalizzate e determinate. Quando mi capita sono abbagliato dall’insieme di qualità che deriva  da una forte determinazione accompagnata da uno spirito gentile. D’incanto, sbiadisce il ricordo di quelli che “conoscono” — solo a parole — le abilità essenziali della comunicazione efficace.

Gli individui che vengono descritti come "Comunicatori Efficaci" sanno offrire esempi ripetuti delle loro abilità perchè  esercitano, allenano e aggiornano costantemente le capacità essenziali della comunicazione  (vedi  Leadership Personale: 14 motivi per salire a bordo!  ).

La pratica intenzionale può salvarti la vita!

Riesci ad immaginare un calciatore professionista che salta per una stagione intera gli allenamenti? Che fine farebbe l’abilità richiesta al suo ruolo in campo senza un’opportuno esercizio?

Il processo per comunicare in modo efficace è lo stesso che affrontano gli sportivi: pratica, pratica, pratica.. 

Nessun professionista che intrattiene relazioni con altre persone (colleghi, clienti, dipendenti, partners, etc) può permettersi di rinunciare allo sviluppo delle sette “abilità essenziali”.  Se vuoi rinforzare le "7 abilità della Comunicazione Efficace" incontra faccia a faccia  Il Volto Umano dei 7 Muscoli della Comunicazione e passa Dalla Persuasione alla Facilitazione .  

Pratica vs spontaneità.

Una delle scuse che blocca lo sviluppo di molte persone è riconducibile al mito romantico della spontaneità. Sembra strano, ma esistono persone in grado di credere nello sviluppo miracoloso di abilità tipicamente operative e legate all’azione senza una specifica intenzionalità.

La pratica guidata dalle intezioni è il vero miracolo nei cambiamenti senza sforzo. 

Infatti, chi ha relazioni quotidiane con altre persone, a qualsiasi livello di responsabilità, ha bisogno di andare oltre il “sapere” che esistono certe abilità e passare ad un vera e propria misurazione del livello delle capacità essenziali (benchmarking). Questo è il modo più semplice per passare ad un livello superiore di prestazione.

Lo so, lo so.. 

Non dite ai professionisti che si lamentano della crisi che possiamo modellare e replicare i professionisti eccellenti.

Non dite loro che possiamo imparare dagli esperti nel “fare i numeri” e replicare la struttura dei “giochi” che rendono così eccellenti le loro prestazioni. E’ inutile. Probabilmente già “sanno” tutto questo. Forse, non hanno il coraggio di uscire dal “sistema” che hanno creato. O, forse, non sono ancora pronti ad abbracciare un cambiamento.    

La verità (nuda e cruda)!

Per concludere una confessione sincera e spassionata.

Abbiamo ancora molto da imparare e sviluppare sull’arte e la scienza del modellamento. Molto di quello che sappiamo deriva dal lavoro di Michael Hall, Roye Fraser e Robert Dilts. E’ grazie ai loro contributi se intere comunità hanno sviluppato silenziosamente questo campo d’indagine dell’eccellenza umana.

Il modellamento è una meta-disciplina in costante sviluppo.

Oggi disponiamo di sufficienti distinzioni per interrompere certi “circoli viziosi” e avviare nuovi e avvincenti imprese.

La magia del cambiamento.

Una componente fondamentale è l’atteggiamento.

L’atteggiamento struttura e organizza il sistema mente-corpo dei nuovi professionisti. Chiunque desideri affaciarsi sulla scena turbata dalle continue trasformazioni ha la necessità di generare nuove “mappe”. O, in altre parole,  di governare le strutture che governano ogni nuova impresa.

Sì, insomma, ciò che fanno e ciò in cui credono i “professionisti eccellenti” ha una struttura. E, a vederla da vicino sembra magica. Le strutture usate da questi imprenditori implicano un modo di ragionare e di mettere a fuoco le cose che va oltre l’esperienza della maggior parte dei concorrenti (e di buona parte del mercato).

Esplora le tre variabili che caratterizzano ogni gioco  e che portano al successo professionale e allo sviluppo di relazioni appaganti: Entra nel Tuo Gioco (e cambia le regole)

Conclusione.

Possiamo solo, e sempre, giocare i nostri “giochi”. E, possiamo giocare sia “giochi buoni” che “giochi cattivi”. Perché? Perché il nostro cervello ha l’abilità di incorniciare ogni cosa. Per questa ragione non possiamo fare null’altro che giocare i nostri “giochi”. Solitamente però chiamiamo questi Giochi “realtà”. Quali giochi stai giocando? Quali giochi ti piacerebbe giocare? Di quali skills hai bisogno per vincere questi giochi?  

 

a presto :-)

Maurizio 

 

Autore, Maurizio Tucci,Coach ACMC, Trainer di PNL (Programmazione NeuroLinguistica) e Neuro-Semantica (certificato dall’International Society of Neuro Semantics - Colorado), fondatore dell’Istituto Italiano di NeuroSemantica (www.NeuroSemantica.it), esperto di formazione, specializzato in Executive & Leadership Coaching. Formatore e consulente, tra gli altri, per A.I.F. (Associazione Italiana Formatori), Monte Paschi di Siena, Agenzie delle Entrate,  Vigili del Fuoco, Poste Italiane S.p.A.,  Teleivest Industries, Lloyd di Londra e per la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze.

Per saperne di più clicca sul menu orizzontale, in alto (Corsi di formazione e Corsi di PNL).

Per contattare Maurizio chiama al mobile      349 497 80 15      — il recapito dello studio è      085 -9198 647      – oppure scrivi a info@NeuroSemantica.it

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Orari: 9,30 –17,30

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13 Commenti a “La Mente e i suoi Giochi”

    Fai un test con un Business Coach! - Coaching scrive:

    […] Nella maggior parte dei casi sono tipi in grado di far traballare ogni vena di entusiasmo e spesso esercitano una tale influenza da far naufragare in breve tempo le migliori intenzioni. Bisogna ammettere però che le reazioni di molti scettici non appaiono come un fulmine a ciel sereno. I sintomi spesso sono talmente evidenti che è il caso di fare i conti con l’impostazione e con le strutture adottate per proporre qualcosa. Cosa succede quando uno stato di scetticismo minaccia i tuoi “affari”? Quali sono i soliti vecchi i “giochi” da interrompere (vedi La mente e i suoi giochi ), e quali “giochi” possono far fluire a vele spiegate le tue idee e attività? […]


    Torna ai Tuoi Sensi - Coaching scrive:

    […] Ecco un altro modo per osservare i "giochi della mente" (vedi,  La mente e i suoi giochi ). Esistono due generi di gioco che tutti noi giochiamo. Sono i "giochi interiori" e i "giochi esteriori". I giochi esteriori sono quelli che catturano la maggior parte della nostra attenzione e delle nostre energie. I giochi interiori, che si sviluppano al nostro interno, e che emergono dalle spirali dei nostri pensieri e sentimenti, sono più sottili, meno facili da notare e finiscono per essere dimenticati rapidamente. Quando siamo coinvolti da un "gioco interiore" non siamo in relazione diretta con qualcuno, ma ci troviamo nel bel mezzo dell’arena della nostra mente. […]


    5 segreti per un Successo Catastrofico - Coaching scrive:

    […] E allora? Cinque modi per allontanarsi dai propri obiettivi   Preparati a portare a galla ciò che vanifica ogni loro sforzo (scoprirai che hanno 3 buone ragioni per evitare un Coach, vedi La mente e i suoi giochi ). Presta attenzione a ciò che dicono, e fanno, e metti in luce le condizioni che impediscono la “Buona Formazione” di un obiettivo. Prima sperimenta però sulla tua pelle le condizioni per un “successo catastrofico”. Tieni a mente un tuo obiettivo, e segui le prossime istruzioni.    […]


    Mente Riflessiva - Coaching scrive:

    […] 2) Secondo, il problema della riflessività. Cosa accade quando ascoltiamo le parole, "Credimi!"?  Non saltiamo forse al livello in cui ci chiediamo, "Perché sta dicendo questa cosa?", "Dove vuole arrivare?". (**vedi esempio in fondo** basato sull’analisi delle "Matrici della Mente"). In questo modo prendono il via i pensieri nel retroscena della nostra mente (vedi,  La mente e i suoi giochi ). […]


    L’alfabeto delle Relazioni - Coaching scrive:

    […] Ecco uno dei punti di contatto fra i nostri servizi di Coaching e i Percorsi Formativi aperti al pubblico. Nei servizi di Personal e Business Coaching i nostri Clienti accedono a tutte le risorse necessarie ad elevare la qualità dei messaggi che attirano ed alimentano sodalizi autentici sia nelle loro relazioni personali che in quelle professionali. (vedi 3 motivi per evitare un Coach La mente e i suoi giochi ). […]


    6 passi per Fare senza Pensare - Coaching scrive:

    […] Passo 1. Guarda al tuo compito "come se" fosse un gioco. Come in qualsiasi gioco, hai bisogno di feedback per sentirti stimolato e avvertire un senso più ampio della sfida; la forma principale di feedback è quella di "segnare i punti". Stabilisci il traguardo per il compito che hai scelto o che ti è stato assegnato e intendilo come il tuo obiettivo attuale. Individua le sfide da superare, decidi le regole del gioco e le ricompense (vedi La mente e i suoi giochi ). […]


    Leader, portami all’orizzonte - Coaching scrive:

    […] 4.) I leader coltivano l’auto-conoscenza e la considerazione di se stessi. Da quali dati ricavi le informazioni su ciò che ti riguarda? La conoscenza è il prodotto dei collegamenti operati sull’informazione per generare valore, discernimento e lungimiranza. Quale ruolo avresti se la tua organizzazione fosse una nave di linea transoceanica? Capitano, ufficiale, timoniere, macchinista o cos’altro? Per quanto puoi esprimere la tua leadership in ciascuno di questi ruoli, la tua attenzione può essere rivolta ad un altro ruolo: il progettista della nave. E’ evidente che il leader ricercatore e progettista ha un’influenza pervasiva sull’organizzazione (vedi La mente e i suoi giochi ). […]


    Entra nel Tuo Gioco (e cambia le regole) - Coaching scrive:

    […] Gli sconvolgimenti che si affacciano nella vita di una persona possono essere visti come il modo in cui il proprio "punto di vista" mostra a quali convinzioni è ora di rinunciare. L’approccio e gli strumenti del Coaching servono per imparare a giocare il proprio "Gioco Interiore". E, poiché il "Gioco Interiore" è l’unico Gioco che non smettiamo mai di giocare, ed è il Gioco che trasforma ogni relazione con il mondo esterno, presta maggiore attenzione alle spirali della mente e al modo in cui il tuo Gioco può trasformare le relazioni e gli obiettivi che ti stanno a cuore (vedi La mente e i suoi giochi ) […]


    Il Partner più divertente del Mondo - Coaching scrive:

    […] Altre volte ci limitiamo nel mettere a nanna le 6 Sirene sulla Rotta dei Tuoi Desideri e facciamo uscire allo scoperto La mente e i suoi giochi con  un invito che rivela un facile accesso alle risorse più preziose: Entra nel Tuo Gioco (e cambia le regole). […]


    Scuoti la Tua Mente - Coaching scrive:

    […] I sei sentieri che segue il nostro cervello partono principalmente da ciò che vediamo, tocchiamo, ascoltiamo, odoriamo, gustiamo e da ciò che facciamo, ma noi siamo anche ciò che immaginiamo, intuiamo e sentiamo (esplora La mente e i suoi giochi ). […]


    Esci dalla scatola dei problemi - Coaching scrive:

    […] Una cornice è un contesto mentale, cognitivo o linguistico per qualcosa. E’ un riferimento che usiamo per comprendere qualcos’altro (vedi La Mente e i suoi Giochi ). […]


    Il Ritorno degli Zilleri d’Amore - Coaching scrive:

    […] Pensare che una qualsiasi cosa è priva di valore, è una semplice proiezione negativa della nostra mente su ciò che ci circonda (vedi Attrazione tossica, Relazioni fatali ). Più resti immerso nei tuoi pensieri, idee, progetti, etc., più rischi di perdere un più completo contatto sensoriale con ciò che succede nel mondo circostante. Quando è così, la mente diventa talmente  assorbita dai propri pensieri e da uno sfrenato “gioco interiore”  - La Mente e i suoi Giochi […]


    Non è mai troppo tardi per avere un’Infanzia Felice - Coaching scrive:

    […] Ora, trova il tempo per esplorare i tuoi pensieri tossici. Non sottovalutare La Mente e i suoi Giochi. […]