Coaching

Sali al tuo livello superiore

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2006
27
Dic

5 Segreti per un Successo Catastrofico

di Maurizio Tucci



Coaching Buona formazione degli Obiettivi

 

        

      Anche se questo è il momento dell’anno in cui il mondo sembra pronto ad essere inghiottito dal tumulto, possiamo comunque riservare uno spazio da dedicare a noi stessi e progettare il piccolo o grande salto che ci avvicinerà a ciò che ha più senso per noi.

Continuiamo bene: riconosci gli stati emotivi in cui vuoi vivere! PNL Programmazione Neurolinguistica PNL PNL

Ecco la fine dell’anno!

Spero che durante lo scorso anno tu abbia potuto cogliere al volo, le occasioni per rendere più salde le tue intenzioni e per liberarti di qualche limite auto-imposto.

Per alcuni non è facile accorgersi dei propri limiti (vedi,  Mente Riflessiva ). Spesso, infatti, preferiscono interpretare i propri limiti auto-imposti come se fossero limiti oggettivi.  E, non è raro incontrare persone che fanno di questa preferenza una ragione di continua sofferenza. Tuttavia, quando smettono di concentrarsi su aspetti insignifcanti della propria vita, avvertono un senso immediato di profonda liberazione (vedi,  Life Coaching: chiamale emozioni ).

Tempo di promesse. Obiettivo ben formato

Veniamo a noi.

Trasformando l’anno nuovo in un’opportunità per rendere più solide le tue intenzioni e per andare oltre i confini creati dalla tua mente, vedrai cambiare la tua vita come solo qualche volta hai saputo immaginare.

Focalizza la tua attenzione su due aree:

        “intenzioni” e “limiti”.

Espandi la tua consapevolezza riguardo a ciò che vuoi e spazza via ciò che ostacola  l’espressione delle tue intenzioni. In questo modo diventerai un magnete capace di attrarre salute, benessere e le relazioni che desideri.

Inizia chiedendoti “cosa voglio realizzare quest’anno?”

Non sprecare il tuo tempo. Pensa a quale oceano vuoi attraversare o a quale edificio vuoi erigere. E, mentre pensi a qualcosa di grande, qualcosa che può  mettere alla prova la tua situazione attuale, nota se emerge qualche limitazione.

Quali convinzioni limitanti frenano la tua auto-realizzazione?

Esplora le tue convinzioni limitati

Gli altri, il mondo e le pressioni esterne possono assorbire la nostra attenzione con una serie di distrazioni ragionevoli, ma se una persona continua a privilegiare i bisogni emotivi del mondo esterno, trascurando ciò che conta veramente per se stessa, forse, sta smettendo di vivere la propria vita e, forse, si sta  allontanando da ciò a cui da più valore (per valorizzare le tue relazioni vedi le "7 linee guida" in L?alfabeto delle Relazioni ).

Fai saltare le scuse che ti difendono da ciò che vuoi realizzare.

Hai mai incontrato persone che arrivano ad usare una serie di scuse terribili pur di non affrontare se stesse (vedi Torna ai Tuoi Sensi )? Ecco alcune convinzioni molto comuni, “non posso mettere me stesso  al primo posto, altrimenti sarei un egoista”, “l’approvazione dei miei cari è la cosa più importante”, “posso ottenere quasi tutto”, “i problemi svaniscono se li ignoro”, “seguo il mio istinto”.

L’elenco potrebbe continuare con tutte le possibili variazioni sul tema della de-responsabilizzazione.

Alcuni poi credono che sia inutile fissare degli obiettivi perché dicono che quando si stabiliscono delle mete si perde la propria spontaneità.

Il mito della spontaneità è, a ben pensarci, una delle scuse più assurde per continuare a fare le cose sempre allo stesso modo. “Tanto”, aggiunge chi adotta questo genere di scuse, “che ci posso fare, sono fatto così”. Insomma non c’è da meravigliarsi se in situazioni simili s’affaccia qualche “gioco della mente” che garantisce la sopravvivenza di una convinzione  limitante.  

Una garanzia d’infelicità illimitata

Un successo veramente catastrofico è garantito a tutti coloro che rinunciano a ciò che è effettivamente sotto il loro controllo, e a coloro che negano la forza che deriva dalla propria abilità nel rispondere agli eventi esterni.

A questo punto sale sul trono una domanda, “Si può essere felici senza realizzare nulla nella propria vita?” Tu, cosa ne pensi?

Sappiamo così tanto e crediamo così poco.

Anche se non crediamo più né a Babbo Natale, né alla Befana, nel frattempo abbiamo imparato molte cose. Anzi, se ci fermiamo ad ascoltare una conversazione fra due adulti coinvolti da un interesse comune, possiamo renderci conto facilmente che gli adulti sono delle miniere di informazioni. Tuttavia, non si tratta di “sapere”, “conoscere” e accumulare informazioni, né di fare scorpacciate di libri per approfondire le proprie conoscenze. Si tratta piuttosto di andare dritti al cuore della stima — riecco l’auto-stima – per se stessi:

“sappiamo così tanto e crediamo in così poco”.

Diventiamo adulti, “cresciamo” e con il tempo accumuliamo le nostre conoscenze, ma spesso non cresce di pari passo l’intensità e la congruenza di ciò che crediamo riguardo a noi stessi, riguardo al nostro modo di fare o alla nostra relazione con gli altri e con il mondo. Purtroppo, questo è un modo per far crescere un vuoto tra ciò che sappiamo intellettualmente e ciò che sappiamo fare concretamente. E via di questo passo ci rendiamo respons-abili del vuoto fra il nostro livello di “conoscenza” e il livello di “azione”.

Non mi riferisco all’azione in generale, ma all’azione focalizzata sulla realizzazione di ciò che conta maggiormente per noi stessi ( scopri di che colore è il tuo paracadute >> 6 Sirene sulla Rotta dei Tuoi Desideri ).

Prendi un impegno

Se non riflettiamo su ciò che conta e se non scommettiamo su ciò a cui diamo valore, qualsiasi livello di azione può trasfigurarsi in una scusa per “non pensare”, e/o un’inutile dispersione delle proprie buone intenzioni. Quando é così, e quando si continua a trascurare ciò che permette di raccontare la propria storia, emerge quello che definiamo il vuoto fra “Sapere-E-Agire” ( Clicca qui per info >> ).

Ora, fermati un attimo e prendi una decisione.

Quando, da che ora a che ora, dedicherai un po’ di attenzione a ciò che ti sta a cuore?

Coaching Obiettivi e RelazioniE’ vero. Non è facile. Soprattutto per coloro che continuano ad essere coinvolti dalle pressioni esterne non è semplice prendere una decisione riguardo a se stessi. Potrebbero lasciarsi trasportare dalla corrente e non dedicare nessuna energia ai propri progetti futuri. E tu? Quando troverai un momento per stabilire i tuoi obiettivi personali, di apprendimento, finanziari, oppure interpersonali o connessi al contesto sociale in cui vivi? Scegli un  momento e prendi la decisione di mettere a punto una serie specifica di passi per realizzare ciò che hai a cuore. Ogni momento dell’anno è un buon momento. Dunque, prendi l’impegno – con te stesso – d’iniziare e concludere un piano d’azione per l’anno nuovo.

I segreti per un successo catastrofico.

Probabilmente avrai incontrato una persona impantanata in una situazione poco piacevole. O forse  hai modo d’incontrare qualcuno che proclama nuovi obiettivi, ma che non fa tutto ciò che serve per realizzarli. Immagina cosa può accadere ad una persona che impara a pensare per obiettivi (vedi  Stati di Attrazione), piuttosto che rimuginare sul passato.  E se fossi tu a facilitare questo cambiamento? Credo che riuscirà a sbloccarsi e che apprezzerà la tua disponibilità a giocare a “carte scoperte”.

E allora?

Cinque modi per allontanarsi dai propri obiettivi
 
Preparati a portare a galla ciò che vanifica ogni loro sforzo (scoprirai che hanno 3 buone ragioni per evitare un Coach, vedi La mente e i suoi giochi ). Presta attenzione a ciò che dicono, e fanno, e metti in luce le condizioni che impediscono la “Buona Formazione” di un obiettivo. Ma prima vivi sulla tua pelle le condizioni per un “successo catastrofico”. Così saprai come evitarle.
Tieni a mente un tuo obiettivo, e segui le prossime istruzioni.   

1. Rendi il tuo obiettivo così vago da sembrare concreto solo agli altri. – Ottimo! Questo sì che è un buon inizio. Quando definisci i tuoi obbiettivi preoccupati di sedurre gli altri piuttosto che te stesso. Lo spostamento di focus da te stesso agli altri è una via molto in voga. Non importa se funziona più per convincere gli altri che se stessi. Come fare a non persuadere se stessi e a garantire la vaghezza? E’ semplice. Basta servirsi di paroline come “di più” e “un po’”, etc. Dunque, uno degli obiettivi del 2007 potrebbe essere: “sentirmi più in pace con me stesso”, mi piacerebbe anche “ottenere un po’ di tranquillità” e possibilmente “vorrei incassare più soldi dell’anno passato”. Oppure, ecco un obbiettivo classico, “quest’anno vorrei perdere un po’ dei chili accumulati negli anni passati”. Fantastico!! Questo genere di vaghezza può garantire dei progressi talmente minimi da essere perfettamente invisibili. Insomma, se vuoi aiutare qualcuno, o te stesso, nel trasformare un obiettivo in una nuvola di soffice zucchero filato, sii più vago che puoi.

2. Fai in modo che l’obiettivo sia difficile da visualizzare - Un modo sicuro per garantire un “successo catastrofico” è quello di spostare la propria attenzione sui dettagli dell’obiettivo. D’altra parte se una persona pensa e dichiara un obiettivo del tipo, “Voglio una Ferrari argentata o anche una Alfa Spider rossa”, difficilmente all’atto dell’acquisto si ritroverà in mano le chiavi di una Panda gialla. Gli esperti di “successi catastrofici” sanno che così non va bene. Bisogna rendere l’obiettivo impercettibile, anzi deve essere, letteralmente invisibile all’occhio della mente. A questo scopo la via più facile è quella di preferire parole con un alto grado di astrazione ed evitare le parole che si riferiscono alla realtà che può essere percepita con i cinque sensi.    

3. Pensa e parla dei tuoi obiettivi in modo negativo – Divertiti ad usare frasi come “Non posso..”, “E’ difficile..”, “Non riuscirei a….”. Obiettivi come “non posso essere sempre io a stimolarti perché è difficile assumersi più respons-abilità di così”, semplicemente NON sono obiettivi. Né all’interno di una relazione consideriamo un obiettivo qualcosa che l’altro dovrebbe fare, o qualcosa che l’altro dovrebbe dire. Per allontanarti da un obiettivo “ben formato” impara a riferirti a limiti, impossibilità e/o ad affermare ciò che NON vuoi o a concentrarti solo su ciò vuoi  evitare. Per drammatizzare questa abilità passa al punto 4.   

4. Evita di pianificare i passi che conducono ad un progresso – Stai continuando a prendere in esame un obiettivo, giusto? Va bene anche se ti eserciti con un obiettivo sufficientemente specifico come “Da questo momento fino alla fine del prossimo anno voglio duplicare il mio reddito”. Poi lascia le cose così e, assolutamente, non scrivere nulla. Mi raccomando non prendere nota dei passi specifici che potrebbero condurti a duplicare il tuo reddito. Se questo è il tuo obiettivo –ottimo!! —  non scrivere nessuno dei compiti o dei passi che potrebbero permetterti di raggiungere il tuo traguardo. Considera piuttosto il tuo obiettivo come un semplice desiderio. Insomma, non prendere nota, ed evita di mettere le tue idee nero-su-bianco. S’intuisce, no? Poiché tutto è così facile perché dovresti stabilire un piano passo-dopo- passo? Guardatene!! Fissando i semplici passi potresti confonderti. Lascia perdere ciò che dicono “quelli che fanno coaching”. Non raccogliere stimoli su ciò che può trasformare la tua gestione attuale. Avrai certamente notato che le azioni focalizzate sulla realizzazione di un obiettivo stabilito conducono dritto al successo personale. E, sicuramente non t’interessa. Puoi fare di meglio; passa al punto 5.

5. Non agire - Parla – Poiché parlare è più facile che agire ti accorgerai che questo passo è uno dei più facili. Passa buona parte della giornata a “socializzare”, “chattare”, “chiacchierare”, etc. Parla delle cose che farai, presto o tardi, o anche delle cose che hai fatto. Assicurati però di non fare qualcosa di costruttivo. L’azione sui propri obiettivi è un nemico. Fai come la volpe con l’uva. Scegli la via delle scuse. Dichiara a chiare lettere, “quel grappolo d’uva è amaro”. Non importa se fuor di metafora si tratta dell’amore, dell’indipendenza finanziaria o del creare il lavoro che ami. Continua a ripetere che é amaro.

Dopotutto anche un bambino comprende che se l’uva è amara non merita nessuno sforzo. Usa liberamente questa scusa ( i diritti d’autore sono scaduti da anni ).

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Per impedire un successo catastrofico scopri gli ultimi 5 Segreti per un Successo Catastrofico (2.) <<== clicca quì. Restiamo in contattto, iscriviti alla newsletter: "Coaching: Sali al Tuo Livello Superiore".

 Buon anno!

A presto, Maurizio :-)

Autore: Maurizio Tucci, Coach & Trainer di PNL & NeuroSemantica - direttore dell’Istituto Italiano di Neuro-Semantica www.NeuroSemantica.it  

Maurizio lavora su obiettivi personali e professionali facilitando un pieno accesso alle condizioni necessarie per la definizione di priorità ed obiettivi. E’ specializzato nell’espansione delle risorse, nella stesura del piano appropriato e nel dare una forma irresistibile ai progetti che le persone vogliono realizzare. Se vuoi contattare Maurizio lo trovi al mobile 349 497 80 15 il recapito dello studio è 085 -91 98 647 

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Quando: 28 -29 -30 - Marzo, 2008
Dove: Sporting Hotel Villa Maria, Francavilla al mare (Chieti)

Secondo modulo: "LEADERSHIP PERSONALE"

Quando: 11 -12 - 13 - Aprile, 2008
Dove: Sporting Hotel Villa Maria, Francavilla al mare (Chieti)
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6 Commenti a “5 Segreti per un Successo Catastrofico”

    Fai un test con un Business Coach! - Coaching scrive:

    […] Per imporre un’idea sul mercato sono necessarie buone abilità relazionali, un elevato grado di focus sugli obiettivi e una più completa consapevolezza dei livelli “psico-logici”. Se parliamo di “psico-logica” è per via del fatto che oltre alla chiarezza sui risultati che una persona otterrà da una certa interazione, è necessario che un imprenditore o un libero professionista sia in grado di generare una sensazione di credibilità riguardo a ciò offre, a chi la offre, e come funziona il servizio. Quando chi riceve il messaggio non ricava questa sensazione rinuncia al servizio, e prende il volo (vedi,  5 segreti per un Successo Catastrofico ) […]


    Grandi domande - Coaching scrive:

    […] “Come si separa il problema dalla persona?” Questa, neanche a dirlo, è una delle domande che usa un buon Coach per mettere a fuoco la “cornice della soluzione” distinguendola chiaramente dalle domande che fanno entrare nella “cornice del problema” (vedi, 5 segreti per un Successo Catastrofico ) […]


    La mente e i suoi giochi - Coaching scrive:

    […] Fortunatamente ci sono molti esempi di eccellenza. Ed è un piacere incontrare persone focalizzate, determinate e restare abbagliati dalla loro gentilezza. D’incanto sbiadisce il ricordo di quelli che “conoscono” — solo a parole — le abilità essenziali della comunicazione efficace (vedi,  5 segreti per un Successo Catastrofico ).  Le persone abili sanno offrire invece continui esempi delle loro abilità perchè le esercitano, le allenano e le aggiornano costantemente.  […]


    Mente Riflessiva - Coaching scrive:

    […] Perché dice così? (matrice dell’intenzione) Chi pensi che io sia per lui/lei (matrice del sé)? Chi pensa di essere?(matrice altri/sé). Come posso farlo? Non riesco ad immaginarlo? (matrice delle risorse). Quando troverei il tempo per farlo? (matrice del tempo).Non ha senso! (matrice del significato). Fine della comunicazione!  Se vuoi osservare da vicino qualche esempio di  "scuse ragionevoli" che proteggono da nuovi apprendimenti vedi  5 Segreti per un Successo Catastrofico . […]


    6 Sirene sulla Rotta dei Tuoi Desideri - Coaching scrive:

    […] Preparati ad espandere la tua consapevolezza per impedire il successo catastrofico che, lentamente e silenziosamente, porta molti sprovveduti ad un naufragio sicuro ( vedi  5 Segreti per un Successo Catastrofico ). Lascia che sia il resto dell’equipaggio a tapparsi le orecchie; disponiti ad ascoltare, qui in zona protetta, il canto delle sirene.  Identificando gli incantesimi delle sei sirene sarai  in grado di riconoscere eventuali ostacoli e agire con maggiore prontezza.. Più sei preparato e maggiore sarà la tua prontezza ad agire rapidamente. Più la tua preparazione è efficace  e maggiore sarà la tua capacità di correggere il tiro per mirare di nuovo al tuo obiettivo.  Metti a nanna le sei sirene e torna, di volta in volta, a correggere il tiro.    […]


    5 Segreti per un Successo Catastrofico (2.) - Coaching scrive:

    […] 5 Segreti per un Successo Catastrofico […]